Biancaneve

I  –  Introduzione
II – L’idea
III – Il Progetto
IV – Il Risultato

Due amici, designer di professione e per passione, amanti del jazz e del buon vino, e la reinterpretazione di una Honda CX500 del 1979, smontata pezzo per pezzo, portata al metallo nudo e restaurata fino a riportare la meccanica alla sua affidabilità e splendore originale.
Parallelamente, un nuovo vestito e una interazione uomo-motoveicolo rivoluzionaria, reinventando l’esperienza dell’utente.

Quali sono le caratteristiche basilari di un prodotto per poterlo considerare una moto?

Ne sei sicuro?
Prova a pensarci di nuovo.
Prova ad eliminare tutto ciò che è superfluo.
Cosa resta?
Due ruote, un motore ed un modo per guidarla.

Perché dobbiamo darle forma esattamente nel modo in cui è sempre stato fatto?
Possibile che non ci sia un altro modo di immaginarsela?

All’inizio del processo, non eravamo particolarmente interessati al possibile risultato.
Ciò che noi abbiamo provato a definire e padroneggiare era l’approccio, il processo creativo.
Mentre lo facevamo, il nostro nutrimento erano le domande che ci continuavamo a porre.
Dove il resto del mondo ha visto ostacoli, noi abbiamo cercato di vedere opportunità.
Non ne avevamo idea ma, a quel punto, Biancaneve stava già prendendo vita.

 

Al giorno d’oggi, la fase creativa è spesso spogliata da ogni principio: l’unico obiettivo è scegliere qualcosa di già esistente e farlo meglio.
Farlo più figo, lavorare sullo stile.
Deve essere in linea con i nuovi trend individuati dal Marketing.
Il nostro obiettivo invece è stato diverso: decidere che cosa vale la pena tenere ed eliminaretutto il resto. Mantenere esclusivamente l’essenza di ciò che vogliamo comunicare e farlo nel modo più semplice.

Una moto vive principalmente due stati:

● Quando la moto è parcheggiata è un simbolo, esprime tratti della personalità del proprietario. Un certo tipo di mezzo può svelare la passione per l’avventura oppure la ricerca della velocità estrema per un pilota innamorato dell’adrenalina. Ma una moto può anche rappresentare una persona che vuole un prodotto cucito su misura in base alle proprie necessità e/o passioni, come nel caso delle cafè racer e dei chopper.
● Altro momento importante è l’esperienza di guida. Raggiungi la moto, ci sali sopra, accendi il motore e l’esperienza che provi è inebriante per la sensazione di libertà e per l’adrenalina scatenata dall’innata pericolosità caratterizzante un veicolo a due ruote.
L’esperienza di guida è un qualcosa di necessario per ogni moto. Durante la progettazione la si può migliorare a livello di prestazioni ma noi abbiamo deciso semplicemente di mantenerla godibile.
L’aspetto estetico, invece, è tutta un’altra storia

Biancaneve è la nostra prima risposta a tutte quelle domande che ci hanno animato.

Vuole essere una scultura quando parcheggiata ma dare un’esperienza di guida fluida quando necessario.
Niente di più, niente di meno.

Questo approccio ci ha dato la possibilità di disegnarla e modellarla come una forma pura, senza preoccuparci troppo, in prima battuta, di come si sarebbe guidata. Il risultato è un body che sembra muoversi anche da fermo. Soltanto più tardi ci siamo concentrati sull’ottimizzare la guida, assicurandoci di ottenere una posizione di guida confortevole ed un modo efficiente ed intuitivo per utilizzare Biancaneve.
La apri. Ci sali. La guidi.

Ora tocca a te decidere quale sia il posto più adatto a lei: nel tuo salotto, in una piazza cittadina storica o all’interno di un museo di arte moderna?